comunicazione enogastronomica

COMUNICAZIONE ENOGASTRONIMICA:LE 5 REGOLE DEL SUCCESSO

Oggi le aziende italiane del wine&food sono tra le eccellenze del made in Italy, ma conservano spesso una dimensione familiare nella struttura manageriale. Non è un caso infrequente osservare imprese dal fatturato più che in attivo, che affidano la propria comunicazione all’interno del nucleo familiare, perdendo l’occasione di farsi conoscere a nuovi potenziali clienti, attraverso una strategia professionale.

 È evidente che tra il successo o insuccesso di un’attività enogastronomica, come nel caso di un’azienda vinicola, un produttore agroalimentare o un ristorante, a fare la differenza sia la visione manageriale, legata non soltanto a far quadrare il bilancio, ma a rintracciare le leve giuste per la promozione di un’attività. 

Ecco perché è necessario affidarsi a un professionista della comunicazione, come nel caso dei rapporti con la stampa, col quale costruire un patrimonio di credibilità e notorietà veicolato attraverso i media, sia la stampa tradizionale o web, che attraverso i social. Il lavoro di questo professionista è quello della gestione dell’Ufficio Stampa. 

Le 5 regole del successo dell’Ufficio Stampa enogastronomico

Già, ma cosa fa il bravo addetto stampa?

  1. Conosce le persone giuste. Sono perfettamente inutili le chilometriche mailing list di contatti; senza avere tessuto rapporti veri, che aiutano ad andare lontano. La verità è che, tra una notizia pubblicata e un’altra finita nel cestino dell’email, ci sono proprio i rapporti preferenziali costruiti negli anni.
  2. Vive quotidianamente il settore. Ha un’attitudine allapprofondimentoche gli permette di conoscere il settore ristorativo, le sue tendenze e i media più importanti (stampa, influencer e guide).
  3. Sa comunicare in maniera efficace. Occorre scrivere e divulgare tenendo conto del target di riferimento: semplificare i concetti senza banalizzarli, per l’uomo della strada, renderli tecnici e approfonditi per i professionisti. Ogni pubblico ha le sue regole.
  4. È curioso. Questa è tra le doti richieste, perché la curiosità gli dà l’occasione di trovare il modo giusto per tagliare o creare la notizia in modo strategico, anche in base alle nuove rubriche e ai magazine di riferimento. Un aspetto che gli consente di cogliere le sfaccettature dell’enogastronomia, un mondo tanto ampio e variegato.

Conosce le regole del gioco. Sa trattare e confrontarsi con tutti, dal grande giornalista inarrivabile alla star dei social, fino al cliente più esigente. Disponibile con chiunque, ma non a disposizione di tutti. E poi conosce da dentro come lavorano i giornali, dalla comunicazione cartacea (le tempistiche dei giornalisti, quando entrano in riunione le redazioni) a quella digitale, sino alla stesura di contenuti in ottica Seo.



Se cerchi un professionista, che porti la tua azienda sulle pagine dei giornali, contattaci. 

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